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Accreditamento e terzietà

Come scegliere un organismo di ispezione: criteri e checklist

Pubblicato il 7 min di letturaRedazione ICOVER

Accreditamento pertinente, tipo A, notifica o abilitazione ministeriale, personale qualificato, copertura assicurativa e preventivo trasparente: i criteri per confrontare gli organismi di ispezione.

Un committente che deve affidare il controllo tecnico di un cantiere, una stazione appaltante che seleziona il verificatore di un progetto, un amministratore di condominio o un'azienda che deve far verificare impianti e ascensori: tutti, prima o poi, devono capire come scegliere un organismo di ispezione. Il prezzo è solo uno dei fattori. Un organismo non accreditato per l'attività richiesta, o privo dell'abilitazione prevista, produce rapporti che possono non soddisfare l'obbligo di legge o le condizioni di una polizza. Questa guida propone i criteri in ordine di importanza, le fonti pubbliche per verificarli e una checklist per confrontare le offerte.

Da dove partire: obbligo di legge o scelta volontaria?

Il primo passo è capire quale requisito impone la norma o il contratto, perché da questo dipende la rosa dei soggetti ammessi.

SituazioneRequisito previstoDove si verifica
Controllo tecnico per la polizza decennale postuma (immobili da costruire)Organismo di tipo A accreditato, conforme a ISO/IEC 17020 e UNI 10721 (D.M. 154/2022)Banca dati Accredia
Verifica di progetti pubblici pari o superiori a 20 milioni di euroOrganismo di controllo accreditato ISO/IEC 17020 (D.Lgs. 36/2023, All. I.7, art. 34); nelle gare esterne, tipi A e C (art. 38)Banca dati Accredia
Verifiche di impianti di messa a terra (DPR 462/2001)Organismo abilitato dal Ministero delle Imprese e del Made in ItalyElenco e decreti di abilitazione pubblicati dal MIMIT
Procedure di valutazione della conformità previste da normative UEOrganismo notificato per quella normativaBanca dati NANDO della Commissione europea
Ispezioni volontarie richieste dal committenteRequisiti fissati nel contrattoContratto e banca dati Accredia

Le periodicità delle verifiche obbligatorie sugli impianti sono raccolte nella tabella delle scadenze delle verifiche periodiche.

L'organismo è accreditato per il campo che serve?

È il criterio decisivo: l'accreditamento deve coprire la norma e l'attività specifica dell'incarico, non un'attività affine.

L'accreditamento degli organismi di ispezione segue la UNI CEI EN ISO/IEC 17020. Il campo è descritto nell'allegato al certificato, con voci che indicano settore, attività e fase dell'ispezione. Un organismo accreditato per le ispezioni sull'esecuzione delle opere, ad esempio, non è per questo accreditato anche per la verifica dei progetti ai fini della validazione.

Vanno controllati anche lo stato (attivo, non sospeso né revocato) e la scadenza. L'accreditamento Accredia ha validità quadriennale con sorveglianza almeno annuale. La procedura completa è nella guida su come verificare se un ente è accreditato Accredia.

È indipendente e imparziale rispetto all'opera o all'impianto?

Deve esserlo. Tutti gli organismi di ispezione sono tenuti all'imparzialità; l'indipendenza strutturale varia invece in base al tipo previsto dalla ISO/IEC 17020.

Il tipo A è un organismo di terza parte: non progetta, non fabbrica, non fornisce, non installa e non mantiene gli oggetti che ispeziona, né appartiene a un'entità che svolge queste attività. Nella nuova ISO/IEC 17020:2026, pubblicata il 27 marzo 2026, la categoria del tipo A resta, mentre i tipi B e C confluiscono nel tipo non-A. La classificazione è approfondita nella guida sull'organismo di ispezione di tipo A.

In pratica, conviene chiedere all'organismo:

  • se ha rapporti con progettisti, imprese, installatori o manutentori coinvolti nell'opera;
  • se offre anche servizi di progettazione o consulenza sullo stesso oggetto;
  • come gestisce le minacce all'imparzialità e la riservatezza delle informazioni.

Serve un organismo notificato o abilitato dal Ministero?

Serve quando la normativa lo prevede. In quei casi l'accreditamento da solo non basta: occorre anche il riconoscimento pubblico previsto per quella specifica verifica.

  • Notifica: è richiesta per le procedure di valutazione della conformità delle normative di armonizzazione europee, ad esempio per i nuovi ascensori soggetti alla Direttiva 2014/33/UE. Va controllato che l'organismo sia notificato proprio per la direttiva e la procedura richieste, consultando la banca dati NANDO.
  • Abilitazione ministeriale: è richiesta per verifiche previste da leggi nazionali. Per gli impianti del DPR 462/2001, ad esempio, il MIMIT pubblica i decreti di abilitazione, rinnovo, estensione e revoca degli organismi, con le aree di verifica autorizzate.

Un organismo può avere accreditamento, notifica e abilitazione insieme, ciascuno con un proprio campo. Va controllato che ognuno copra l'attività da affidare.

Quali competenze, metodo e coperture assicurative verificare?

Dopo i requisiti formali contano le persone, il metodo di lavoro e la capacità di rispondere dei propri errori.

Competenze del personale

Nel settore delle costruzioni il regolamento tecnico Accredia RT-07 fissa requisiti di qualificazione per il responsabile tecnico e per gli ispettori, legati a titolo di studio ed esperienza documentata. È legittimo chiedere chi svolgerà le ispezioni e con quale qualifica.

Metodo e rapporti

Un organismo strutturato presenta un piano di ispezione e spiega quali rapporti emetterà. Nel controllo tecnico in cantiere, ad esempio, l'RT-07 prevede rapporto di analisi documentale, rapporti di ispezione intermedi e rapporto finale. Il regolamento Accredia RG-01 prevede inoltre, di regola, che le attestazioni di conformità emesse nell'ambito dello scopo di accreditamento, come i rapporti di ispezione, riportino il marchio Accredia. Il funzionamento è descritto nella guida su come funziona il controllo tecnico.

Copertura assicurativa

Nel settore delle costruzioni il regolamento tecnico Accredia RT-07, tra i requisiti amministrativi, chiede agli organismi di ispezione una copertura assicurativa di responsabilità civile professionale che comprenda le attività svolte da tutto il personale, interno ed esterno. Il regolamento non fissa massimali: importi e condizioni della polizza vanno quindi richiesti per iscritto e confrontati con il valore dell'opera o dell'impianto.

Come confrontare le offerte: tempi, territorio e trasparenza

Il confronto è corretto solo a parità di perimetro. Un'offerta trasparente indica che cosa viene ispezionato, quante volte, con quali rapporti e con quali esclusioni. Contano anche la disponibilità di ispettori vicini al sito, che incide su tempi e costi di trasferta, e la chiarezza sulle tempistiche di emissione dei rapporti.

Checklist per il confronto:

  • numero di accreditamento, norma e tipo dell'organismo;
  • attività richiesta presente nell'allegato di accreditamento;
  • notifica o abilitazione ministeriale, se prevista, con numero o decreto;
  • assenza di incarichi di progettazione, costruzione o manutenzione sullo stesso oggetto;
  • piano di ispezione con numero e frequenza dei sopralluoghi;
  • elenco dei rapporti emessi e tempi di consegna;
  • prove e verifiche strumentali incluse o escluse;
  • qualifica degli ispettori assegnati;
  • copertura assicurativa di responsabilità civile;
  • sedi o ispettori disponibili nell'area dell'intervento.

Cosa dice la norma

  • UNI CEI EN ISO/IEC 17020 (edizione 2012 per gli accreditamenti in corso; ISO/IEC 17020:2026 in transizione fino a marzo 2029): requisiti di imparzialità, indipendenza per tipo e competenza degli organismi di ispezione.
  • Reg. (CE) 765/2008: definisce l'accreditamento e prevede un unico organismo nazionale di accreditamento per Stato membro.
  • Decisione 768/2008/CE, Allegato I, artt. R13 e R22: notifica degli organismi e domanda corredata dal certificato di accreditamento, se disponibile.
  • D.M. 20 luglio 2022, n. 154: controllore tecnico della polizza decennale postuma come organismo di tipo A accreditato.
  • D.Lgs. 36/2023, Allegato I.7, artt. 34 e 38: verifica dei progetti affidata a organismi accreditati ISO/IEC 17020; gare esterne aperte ai tipi A e C.
  • Accredia RG-01 e RT-07 rev. 04: validità e sorveglianza dell'accreditamento, marchio sui rapporti, requisiti di personale e assicurazione nelle costruzioni.

Come interviene ICOVER

ICOVER S.p.A. è un Organismo di Certificazione e Ispezione Indipendente di tipo A accreditato ACCREDIA e notificato dal MIMIT. Opera nell'edilizia e nelle infrastrutture, nella verifica degli impianti e nella certificazione di figure professionali, senza svolgere attività di progettazione né di consulenza. Ha sede legale e operativa a Roma, sedi di rappresentanza a Milano, Padova, Pescara e Cosenza (Rende) e una rete di ispettori sul territorio nazionale. Tra i servizi rientrano il controllo tecnico ai fini della polizza decennale postuma e le verifiche degli impianti di messa a terra. Per ricevere un'offerta: richiedi un preventivo; è disponibile anche il numero verde 800-910691.

Contenuto aggiornato a ottobre 2026 sulla base della normativa vigente. Ha finalità informativa e non sostituisce un parere professionale o legale.

Domande frequenti

Qual è il primo criterio per scegliere un organismo di ispezione?

L'accreditamento pertinente. L'organismo deve essere accreditato da Accredia secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17020 per l'attività specifica dell'incarico, come risulta dall'allegato al certificato di accreditamento. Un accreditamento su un'attività affine, su un'altra norma o in stato sospeso non soddisfa il requisito. Solo dopo questo controllo ha senso confrontare competenze, tempi e prezzo delle offerte.

Che differenza c'è tra organismo accreditato e organismo notificato?

L'accreditamento è rilasciato da Accredia e attesta competenza e imparzialità per una norma e un campo. La notifica è l'atto con cui lo Stato comunica alla Commissione europea e agli altri Stati membri che l'organismo può svolgere le procedure di valutazione della conformità di una specifica normativa UE, ad esempio la Direttiva Ascensori. La notifica si verifica nella banca dati NANDO.

Un organismo di tipo C può svolgere verifiche per conto di terzi?

Sì, la ISO/IEC 17020:2012 consente al tipo C di ispezionare sia per l'organizzazione di appartenenza sia per altri soggetti, con salvaguardie che separano chi ispeziona da chi progetta o installa. Alcune norme e contratti, però, richiedono espressamente il tipo A: è il caso del controllore tecnico della polizza decennale postuma secondo il D.M. 154/2022. Va sempre letto il requisito di bando o contratto.

Il prezzo più basso è un criterio valido per scegliere?

Solo a parità di perimetro e requisiti. Due offerte sono confrontabili se coprono le stesse attività, lo stesso numero di sopralluoghi, gli stessi rapporti e le stesse prove, e se entrambi gli organismi hanno accreditamento, tipo e abilitazioni richiesti. Un'offerta economica che omette ispezioni o rapporti, o che proviene da un organismo non pertinente, può rendere inefficace l'intero incarico.

Perché chiedere la copertura assicurativa dell'organismo?

Perché un errore di valutazione può avere conseguenze economiche rilevanti per il committente. Nel settore delle costruzioni il regolamento Accredia RT-07 richiede agli organismi di ispezione una copertura di responsabilità civile professionale estesa all'attività di tutto il personale, interno ed esterno, senza fissare massimali. Chiedere per iscritto importi e condizioni della polizza aiuta a valutare l'adeguatezza della copertura rispetto all'incarico.

Fonti e riferimenti